piccolo lord

“Piccolo Lord” dal 30 gennaio nella mattina di Italia1

Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018

Un altro dei tanti cartoni animati giapponesi ispirati a romanzi di successo della letteratura occidentale per ragazzi si appresta a fare il suo ritorno in televisione. A partire da martedì 30 gennaio, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle ore 6.55, all’interno del contenitore mattutino “Latte & Cartoni”, Italia1 trasmetterà l’anime “Piccolo Lord”. In tempi in cui la seconda rete Mediaset propone a rotazione i soliti titoli visti e rivisti, si tratta per molti di una gradita sorpresa, a due anni dall’ultima messa in onda della serie. Il precedente passaggio televisivo, infatti, risale ai primi mesi del 2016.

“Piccolo Lord”, il cui titolo giapponese è Shōkōshi Cedie, è stato prodotto in 43 episodi nel 1988 dalla Nippon Animation, come quattordicesimo capitolo della collana World Masterpiece Theater. È basato sul celebre romanzo “Il piccolo Lord”, pubblicato a puntate tra il novembre del 1885 e l’ottobre del 1886 dalla scrittrice inglese Frances Hodgson Burnett, dai cui libri sono stati tratti anche i cartoni “Lovely Sara” (1985) e “Mary e il giardino dei misteri” (1991). La serie è stata trasmessa per la prima volta in Giappone da Fuji Television a partire dal 10 gennaio 1988, mentre in Italia ha debuttato su Italia1 nel 1989 all’interno del programma Bim Bum Bam. La sigla italiana è stata incisa da Cristina D’Avena su testo di Alessandra Valeri Manera e arrangiamento di Carmelo “Ninni” Carucci e pubblicata all’interno del disco “Fivelandia 7”.

La storia è nota ai più, anche grazie al film del 1980 “Il piccolo Lord”, con Rick Schroder e Alec Guinness, che fino a qualche anno fa veniva puntualmente proposto in tv durante il periodo natalizio. Cedie, biondissimo bambino di sette anni, orfano di padre, che vive a New York con la mamma, riceve la notizia di essere il futuro erede e successore di un anziano nobile inglese, suo nonno paterno, il conte di Dorincourt. Ignaro che questi aveva interrotto ogni rapporto con il figlio, in seguito al suo matrimonio con una donna non nobile e americana, Cedie si trasferisce in Inghilterra per essere investito del titolo di Lord Fauntleroy e ricevere un’adeguata educazione. Sua madre parte con lui, ma viene fatta alloggiare in una villetta poco lontana dalla tenuta e dal castello di famiglia, dove, invece, Cedie va ad abitare con il nonno. Nonostante il carattere rigido e scontroso dell’uomo, Cedie si affeziona fin da subito al nonno, nel cui cuore pian piano riesce a fare breccia, finendo anche per addolcirne l’animo, grazie al suo affetto incondizionato e alla  naturale bontà d’animo.

La serie animata segue abbastanza fedelmente la trama del romanzo di Frances Hodgson Burnett e ne conserva i messaggi positivi e le tematiche, da quelle più cupe e difficili da trattare a quelle più allegre. Dal punto di vista tecnico, si fa notare per l’attenta realizzazione, per la dolcezza del tratto grafico, per i colori luminosi, per la cura degli sfondi che ritraggono la campagna inglese e, come per tutti i cartoni del World Masterpiece Theater, per l’espressività con la quale sono caratterizzati i personaggi. Merito va alla regia di Kōzō Kusuba (che già aveva diretto “Sui monti con Annette” e “Pollyanna”), ma anche al character design realizzato da Michiyo Sakurai.

Per chi non avesse visto questo cartone sul finire degli anni 80 o nelle rare repliche successive, è l’occasione giusta per recuperare, sintonizzandosi dal 30 gennaio tutte le mattine su Italia1 e facendo colazione in compagnia delle avventure del piccolo Cedie, per scoprire come saprà adattarsi alla nuova vita da aristocratico, in un mondo completamente diverso da quello nel quale è cresciuto.

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