una per tutte tutte per una

Una per tutte, tutte per una: il cartone di Piccole Donne torna su Italia 1

Dal 2 novembre riviviamo le avventure delle sorelle March nella serie targata Nippon Animation, in onda dal lunedì al venerdì alle 7.25

Torna da lunedì 2 novembre su Italia1 uno dei cartoni anni 80 più amati dal pubblico femminile e non solo: “Una per tutte, tutte per una”. L’appuntamento è dal lunedì al venerdì alle 7.25 all’interno del contenitore mattutino Latte e Cartoni. La serie è assente dai teleschermi dal 2016, quando andò in onda, sempre nella mattina di Italia1, durante il periodo estivo.

“Una per tutte, tutte per una” (in originale Ai no wakakusa monogatari, ovvero “Storia di gioventù e d’amore”) è un anime prodotto nel 1987 dalla Nippon Animation in 48 episodi. È ispirato al romanzo di Louisa May Alcott del 1868 “Piccole donne” e in piccola parte al successivo “Piccole donne crescono”. Esiste anche un sequel, prodotto nel 1993, dal titolo “Una classe di monelli per Jo”, tratto dai successivi romanzi “Piccoli uomini” e “I ragazzi di Jo”. Il primo romanzo della Alcott era stato già trasposto nella serie animata “Piccole donne” del 1981 da Toei Animation.

“Una per tutte, tutte per una” fa parte del progetto World Masterpiece Theater ed è stata trasmesso per la prima volta in Giappone dalla Fuji Television a partire dall’11 gennaio 1987. In Italia l’anime ha debuttato su Italia1 nell’estate del 1988, quando occupava la fascia delle ore 20 ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Meg, Jo, Beth e Amy sono le quattro sorelle March, tutte diverse tra loro per carattere e aspirazioni. Vivono in Pennsylvania, in un tranquillo villaggio vicino a Gettysburg, assieme alla madre Mary, in un’epoca sconvolta dalla guerra civile americana (1861-1865). George March, il capofamiglia, è al fronte a combattere nell’esercito dell’Unione come medico militare. Dopo una terribile battaglia in una città vicina, l’esercito confederato attraversa il villaggio, mettendolo a ferro e fuoco. Tra le rovine della loro casa, la famiglia March scopre che anche la fabbrica in cui il padre aveva investito tutti i loro soldi è stata bruciata. Senza casa e senza soldi, la famiglia si trasferisce a Newcord, chiedendo ospitalità ad una anziana zia del padre. Le ragazze cercano di adattarsi alla loro nuova vita, affrontando difficoltà e facendo nuove conoscenza, nella speranza che la guerra finisca al più presto.

La storia è raccontata in prima persona dalla piccola Amy March e, come avviene solitamente negli anime del World Masterpiece Theater, resta fedele al romanzo a cui è ispirata. Tuttavia, per coprire le 48 puntate previste, è stato necessario integrare la storia originale con numerosi episodi inediti. Il cartone parte raccontando eventi che si collocano cronologicamente molto prima dell’inizio del romanzo, che coincide grossomodo con il quattordicesimo episodio. In questo modo è stato creato una sorta di prequel introduttivo agli eventi successivi.

Rispetto al romanzo, nella versione animata la città di Concord viene rinominata Newcord. Diversi personaggi subiscono modifiche nei nomi e ne vengono inseriti altri non presenti nel libro. La domestica Hannah, in origine un’anziana signora, nell’anime diventa afro-americana. Questo piccolo cambiamento ha permesso di sottolineare gli ideali di uguaglianza della famiglia March, gli stessi che permetteranno ai nordisti di vincere la guerra di secessione americana contro i sudisti.

La sigla iniziale e finale, scritta da Alessandra Valeri Manera sulle musiche di Carmelo Carucci, è interpretata da Cristina D’Avena.

Fonti consultate: Simple Guida Tv, Wikipedia, ScreenWeek Kids.

Immagine: © Nippon Animation Co., Ltd.

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