Il flauto a sei Puffi

Il flauto a sei Puffi: il film di Peyo in streaming

È arrivato sul canale YouTube ufficiale dei Puffi, disponibile con il doppiaggio italiano, il film a cartoni “Il flauto a sei Puffi”. Una notizia che farà di certo felici tutti i fan dei Puffi, che potranno finalmente rivedere in streaming gratuito un classico dell’animazione, passato più volte in tv durante le festività natalizie negli anni 80. Diretto nel 1976 da Peyo, il creatore delle piccole creature blu tanto amate in tutto il mondo, il lungometraggio animato è stato caricato su YouTube nella versione integrale della durata di 72 minuti.

Il flauto a sei Puffi” è ambientato in un Medioevo fiabesco e ha per protagonisti principali John e Solfamì, il primo valoroso cavaliere, il secondo suo compagno fidato, un po’ ingenuo e imbranato, nonché menestrello alla corte del re. Il film è la trasposizione animata della storia a fumetti “La flûte à six trous” (in seguito riedita con il titolo “La flûte à six schtroumpfs”) della serie “Johan et Pirlouit”. Pubblicata a puntate sulla rivista franco-belga “Le Journal de Spirou” tra l’8 maggio 1957 e il 5 febbraio 1959, segnò la prima apparizione in assoluto dei Puffi, che avvenne sul numero del 23 ottobre 1958.

La vita scorre tranquilla al castello del re, fra le giostre cavalleresche, che vedono trionfare il giovane cavaliere John, e le esibizioni trobadoriche del piccolo, ingenuo e stonatissimo buffone di corte Solfamì. Quest’ultimo entra in possesso di uno strumento musicale difettoso, un flauto dotato soltanto di sei fori, che ben presto inizia a suonare. A differenza del solito, la melodia eseguita da Solfamì risulta piacevole alle orecchie, tuttavia chiunque la ascolta inizia a ballare in modo frenetico, spinto dalle proprietà magiche del flauto, fino ad addormentarsi stremato.

La voce dell’esistenza del flauto magico a sei fori arriva all’orecchio del malfattore Matteo Manolesta, che non perde tempo a recarsi al castello, riuscendo a sottrarlo dalle mani di Solfamì. Il piano di Manolesta e del suo complice, il duca Gran Canaglia, è quello di detronizzare il re. A corte tutti si rendono conto della pericolosità di quel flauto magico in possesso di un tale individuo. John e Solfamì partono alla ricerca di Manolesta, ma i loro sforzi risultano vani, perché finiscono per cadere inesorabilmente addormentati ai suoi piedi. I due, quindi, si rivolgono al saggio mago Omnibus, il quale li indirizza ai creatori del flauto magico, ovvero i Puffi, piccoli ometti blu vestiti di bianco, apparentemente uguali fra loro, che vivono nascosti nella foresta.

Il flauto a sei Puffi

Il film uscì al cinema in Belgio il 7 ottobre 1976, mentre in Francia debuttò nelle sale il 16 dicembre di quello stesso anno. Negli Stati Uniti e in Italia l’uscita cinematografica avvenne soltanto diversi anni dopo, a seguito del successo della serie animata realizzata a partire dal 1981 per la rete americana NBC da Hanna & Barbera (con la supervisione dello stesso Peyo).

Per molti anni il film è stato un appuntamento televisivo fisso del periodo natalizio. Dopo essere stato trasmesso per la prima volta su Italia1 nel giorno della Befana del 1984, successivamente è stato sempre replicato fino al 1990. Questi tutti i passaggi registrati:

  • Venerdì 6 gennaio 1984 alle 20.00 su Italia1
  • Domenica 22 dicembre 1985 alle 18.30 su Italia1
  • Domenica 21 dicembre 1986 alle 19.10 su Italia1
  • Giovedì 24 dicembre 1987 alle 14.30 su Rete4
  • Domenica 25 dicembre 1988 alle 19.00 su Italia1
  • Venerdì 6 gennaio 1989 alle 8.30 su Italia1
  • Lunedì 1 gennaio 1990 su Italia1
  • Domenica 23 dicembre 1990 alle 18.35 su Italia1

Sparito durante gli anni 90, il lungometraggio è stato ripescato dagli archivi il 3 gennaio 2002, in occasione delle celebrazioni del ventennale di Italia1, per poi finire nuovamente nel dimenticatoio, fino al successivo passaggio del 25 dicembre 2013 su Cartoonito, rete nativa digitale di Mediaset.

“Il flauto a sei Puffi” ha avuto due edizioni con due doppiaggi diversi. Quando il 14 dicembre 1981 arrivò in prima tv sulla rete privata Telenord, presentava un doppiaggio registrato a Milano dalla Merak Film. Qualche anno dopo, la Fininvest, che stava trasmettendo con successo la serie americana, fece ridoppiare il film a Roma dal Gruppo Trenta, con le stesse voci ufficiali del cartone, per coerenza con gli episodi in onda. Questa versione venne utilizzata più volte per le successive trasmissioni, dopo di che scomparve nel nulla. Oggi il doppiaggio del Gruppo Trenta è diventato una rarità, nel senso che non viene più trasmesso in tv né è disponibile su dvd o altri supporti acquistabili, ma tra gli appassionati gira una registrazione presa da Italia1. Su YouTube troviamo la stessa versione del film pubblicata in dvd da Cinehollywood nel 2009, con il primo doppiaggio che vedeva Paolo Torrisi come voce di John.

Nella serie animata dedicata ai Puffi John e Solfamì compaiono in 18 episodi, sparsi tra la seconda e la terza stagione. Nella versione originale sono chiamati Johan and Peewit. Nelle stagioni successive Solfamì appare sporadicamente e sempre da solo. Benché nella memoria collettiva sia rimasto il nome John, utilizzato nelle sigle e riproposto anche nelle riedizioni a fumetti più recenti, nel doppiaggio italiano viene indicato sempre come Johan, fedelmente all’originale.

La coppia formata da Johan e Pirlouit nacque dalla matita di Peyo, al secolo Pierre Culliford, nel 1952. Johan, però, era già da diversi anni protagonista delle storie del disegnatore belga. La sua prima apparizione risaliva all’11 aprile 1946, nella doppia pagina dedicata ai ragazzi del quotidiano “La Dernière Heure”. Nel 1950 Peyo passò a lavorare per il giornale “Le Soir”, per poi trasferirsi allo “Spirou” nel 1952. Fu a questo punto che Peyo decise di reinventare la serie con protagonista Johan, affiancandogli Pirlouit, piccoletto in groppa ad una capra armato di un mandolino a tre corde, da tutti temuto per essere stonato come una campana. Il fumetto fu ribattezzato “Johan et Pirlouit” e diffuso a puntate a partire dall’11 settembre 1952.

In Italia le storie di “Johan et Pirlouit” vennero pubblicate negli anni 60 sul quindicinale “Tipitì” delle Edizioni Dardo, con i nomi dei protagonisti trasposti in Roland e Tipitì. Successivamente la serie venne ripresa dal “Corriere dei Piccoli”, dove Roland e Tipitì diventarono Rolando e Pirulì, e sul suo allegato mensile “Albi Sprint” nei primi anni 70. Nel 2014 la serie è stata ristampata nella collana “John e Solfamì – Lintegrale” (il nome di Solfamì appare per la prima volta con l’accento) dalla casa editrice RW Edizioni, che cura anche tutte le altre opere di Peyo.

Il flauto a sei Puffi
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